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MONTAGNE. MITO E FORTUNA DELLE ALPI OCCIDENTALI TRA OTTOCENTO E NOVECENTO

Usseglio (TO) 27-06-2020 / 26-07-2020
MONTAGNE. MITO E FORTUNA DELLE ALPI OCCIDENTALI TRA OTTOCENTO E NOVECENTO

Il Museo Civico Alpino “Arnaldo Tazzetti” di Usseglio ospita la mostra Montagne. Mito e fortuna delle Alpi occidentali tra Ottocento e Novecento”, un percorso cronologico su come la montagna è stata percepita e raffigurata da fine Settecento - quando iniziarono le prime esplorazioni “d’alta quota” - alla metà del secolo scorso.

All’inizio della rassegna, le prestigiose opere provenienti dalla Fondazione Accorsi-Ometto di Torino illustrano l’approccio pioneristico di scoperta della montagna negli ultimi decenni del Settecento, quando contemporaneamente agli studi scientifici di botanica e geologia nasceva l’alpinismo. Prima di allora la montagna era percepita da chi viveva in pianura come luogo inaccessibile e misterioso: ecco quindi due opere che illustrano le prodezze di Napoleone e del suo esercito nel valicare il Passo del Gran San Bernardo, per proseguire con le asprezze del Ghiacciaio des Bois di Angelo Maria Cignaroli e l’imponenza della Sacra di San Michele (Domenico Ferri) e del Castello di San Giorio (Giuseppe Pietro Bagetti).

Il percorso continua con la sezione dedicata al mito delle Alpi, dove il romanticismo dei paesaggi di Lorenzo Delleani e Angelo Beccaria è affiancato da sguardi realistici su scene di vita quotidiana, ambientati ai Tornetti di Viù e a Margone, frazione di Usseglio, eseguiti da Giovanni Battista Carpanetto: un diverso approccio alla montagna, che nell’Ottocento inizia a essere apprezzata e frequentata.

La terza sezione, dedicata alle Alpi tra Simbolismo e Divisionismo, è la più ricca: qui prevale la rappresentazione del paesaggio, catturato in immagini raffinate ottenute con nuove tecniche pittoriche. Risaltano così grandi cieli azzurri e nuvole, come nella Processione a Balme di Angelo Garino o nel Ritratto della madre di Matteo Olivero.

Concludono l’esposizione i dipinti del Novecento, dove spiccano le vette assolate di Vellan, Chabod, Abrate e Poma ma anche scampoli di vita quotidiana, come nei dipinti di Giuseppe Sauli d’Igliano ambientati proprio a Usseglio.

Gradita la prenotazione.

Periodo

Sabato 27 Giugno 2020 / Domenica 26 Luglio 2020

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